I COMUNI
  

Progetto CITTADINO SICURO ed INFORMATO.




p o s s i a m o a i u t a r v i 
 
PREMESSA

Dopo la periodica campagna informativa e di sensibilizzazione al rispetto della legalità svolta nelle scuole, l’attuale contesto impone la necessità di fornire un contributo educativo alla formazione della cultura della sicurezza mediante l’avvio di una serie di incontri con i cittadini per parlare del problema.
I suggerimenti riportati in questo “vademecum informativo” sono quelli che i militari dell’Arma più frequentemente forniscono ai cittadini che si rivolgono a loro su argomenti legati soprattutto alla sicurezza. Si tratta di consigli di carattere generale che derivano soprattutto dalla nostra esperienza “sul campo” per aiutarvi a conoscere meglio i vostri diritti e a prevenire le situazioni di pericolo. Ovviamente non sono, né possono essere, esaustivi perché troppe sarebbero le variabili da considerare.
Comunque, sono consigli che spesso si sono rivelati molto utili.

 
 
 
VADEMECUM, CONSIGLI, INFORMAZIONI ED ATTIVITÀ DI PREVENZIONE

Buongiorno signora, sono un amico di suo figlio che mi deve dare dei soldi per l’acquisto di un computer e m’ha detto di passare da lei

Se qualcuno vi si presenta davanti e vi apostrofa frasi di questo tipo, mettetevi subito sulla difensiva perché c’è qualcosa che non va e pensate subito ad una truffa.
Questa è soltanto una delle tante che vengono messe in atto, ormai quasi quotidianamente, nei confronti di anziani o di persone sole che vengono raggirate nei modi più incredibili. Falsi carabinieri, pompieri, assistenti sociali, sacerdoti e suore, sono molti i travestimenti che i truffatori di professione usano per ingannare le persone più deboli. Negli ultimi tempi, anche il telefono rappresenta un possibile rischio, soprattutto da quando i contratti telefonici sono facili da stipulare e difficilissimi da annullare.
Le vittime di questi raggiri sono soprattutto gli ultrasessantenni che, grazie all’abilità di questi malviventi, cadono con più facilità nella trappola. Le truffe ai danni di persone anziane sono reati odiosi ed è per questo che le Forze dell’Ordine stanno organizzando una serie di incontri con i cittadini, non solo per prevenire le truffe, ma anche nei casi in cui le vittime non sappiano superare il senso di smarrimento o di vergogna.
Proprio per sensibilizzare i cittadini su questo problema, questa campagna di informazione e prevenzione ha come obiettivo quello di fornire alcuni elementi che vi possano mettere nelle condizioni di non essere raggirati, per far si che di fronte a dei potenziali truffatori possiate essere sempre pronti a reagire ed ad evitare il peggio.

 pericoloterzaetà

Negli ultimi anni, in Italia come nella nostra Provincia, è stato registrato un sempre costante numero di denunce per reati predatori e truffe operate soprattutto ai danni di persone anziane.
Gran parte di questi raggiri colpisce persone over 65 che vivono da sole.
Sicuramente l’età e la buona fede che li contraddistingue, rappresentano elementi che rendono gli anziani la categoria più vulnerabile per i piccoli reati.
Con questo vademecum l’Arma dei Carabinieri cerca di informare, in modo semplice le persone, dei pericoli che si nascondono dietro un comportamento un po’ distratto.
Il nostro obiettivo è innanzitutto prevenire il più possibile truffe, furti e raggiri, fenomeni che creano sempre maggiore allarme nella cittadinanza. Il lettore di questo opuscolo deve sempre sapere che il Carabiniere ricopre la figura dell’amico della porta accanto cui potersi rivolgere in caso di bisogno.
 
 AZIONE DI CONTRASTO AL FENOMENO DELLE TRUFFE AGLI ANZIANI

“POTETE AIUTARCI”
A CAPIRE LE VOSTRE ESIGENZE PER ORIENTARE MEGLIO LE VOSTRE ATTIVITÀ

 “POSSIAMO AIUTARVI”
AD AFFRONTARE E RISOLVERE I PICCOLI PROBLEMI DI TUTTI I GIORNI,
NON DOVETE AVER PAURA


tipologiaditruffe


FALSI FUNZIONARI ED IMPIEGATI

I malviventi che si spacciano per falsi funzionari o impiegati, generalmente si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover verificare la posizione pensionistica o contributiva; ovvero per controllare i contatori del gas della luce e del telefono, ma in realtà il loro scopo è quello di raggirare le persone facendosi consegnare soldi, sottraendo beni o altre cose di valore.
Ricordatevi che prima di fare di controlli nelle case,  gli enti competenti avvisano i cittadini affiggendo dei cartelli all’interno della loro sede istituzionale, vale a dire Comune, Provincia ecc.

IL BUON SAMARITANO

La persona anziana viene individuata nei pressi di supermercati, ospedali, uffici postali, avvicinata ed accompagnata fin dentro casa con una scusa banale, come ad esempio portare la spesa.

GRUPPO D’AZIONE

Il “gruppo d’azione” è composto spesso da donne che, grazie ad atteggiamenti rassicuranti, con la scusa di dover consegnare un plico alla vicina assente, oppure fingendosi assistenti sociali riescono ad entrare in casa lasciando la porta d’ingresso socchiusa. Mentre la prima donna si intrattiene a parlare con l’anziana, distraendola, le complici entrano di nascosto nelle altre stanze
sottraendo denaro e gioielli.

RICONTROLLARE I SOLDI

Le banche e le poste sono sicuramente fra le mete più ambite dei truffatori che aspettano, solitamente, le loro vittime all’esterno degli istituti con l’obiettivo di farsi consegnare il denaro appena prelevato. Le modalità per raggirare le persone sono diverse.
Succede spesso che una persona anziana, dopo aver fatto un prelievo o abbia riscosso la pensione, venga seguita da qualcuno che, poco dopo, si presenta come un funzionario delle banca/posta.
In genere, il finto funzionario, suona il campanello di casa dicendo che potrebbe esserci stato un errore da parte della banca e che è necessario fare un controllo sul numero di serie delle banconote appena ritirate per accertare che sia tutto a posto. A quel punto, l’anziano consegna i soldi e il truffatore, fingendo di contarli o controllarli, con estrema abilità, li sostituisce con banconote false.
Per questo ricordate sempre che nessun funzionario di banca/posta vi cercherà mai a casa per controllare le banconote o i numeri seriali delle stesse.

I FALSI POMPIERI

Se c’è una cosa che non manca ai truffatori è l’immaginazione. Talvolta si fingono addirittura pompieri allertati da fumo o perdite di gas (inesistenti) provenienti dall’appartamento della vittima.

INVESTIMENTO SICURO

Spesso accade che leggete l’annuncio sul giornale che parla di un investimento sicuro per raddoppiare il capitale in un anno. Incontrate un rappresentante molto convincente che vi propone l’istallazione e la gestione di distributori automatici o apparecchi da divertimento, nei bar e nei locali pubblici. Per l’adesione a questo business è necessario sottoscrivere un contratto annuale
e pagare una caparra iniziale di diverse migliaia di Euro. Secondo il contratto, se l’affare va male, i soldi verranno rimborsati. Purtroppo è tutto congegnato per rendere la vittima inadempiente ed intascare la caparra.
 
LAVORO A DOMICILIO

Le offerte arrivano tramite lettere personalizzate. Vi viene richiesto un deposito o una cauzione di circa 50 Euro per svolgere un lavoro da casa (montaggio di collanine o altri prodotti), che poi verrà ritirato da un addetto. Ma a lavoro terminato la società sparirà nel nulla insieme alla vostra cauzione.

TELEMARKETING

Alle persone anziane piace stare al telefono, soprattutto se ricevono la telefonata di un simpatico interlocutore che deve fare un sondaggio d’opinione su temi domestici. Il gentilissimo signore vi convincerà ad acquistare, in contrassegno postale, un arnese nuovo e utilissimo. Un vero “affare” per un cifra molto contenuta, in genere tra i 20 e i 30 euro. Naturalmente, l’oggetto propostovi vale molto meno.

VENDITORI DI FALSE PIETRE PREZIOSE E GIOIELLI

Questa è sicuramente una delle truffe più ricorrenti. Un signore di aspetto rassicurante ed in genere di mezza età, si finge uno straniero che per un’urgenza deve raggiungere il suo paese d’origine ma non ha la disponibilità di soldi liquidi per il viaggio. A quel punto, ferma una signora per strada e cerca di venderle un anello o delle pietre preziose alle quali attribuisce un valore di
sette o diecimila euro.
Naturalmente, per convincere la sua vittima ad acquistare la merce, le propone un prezzo molto più vantaggioso. Nel corso della trattativa, arriva un altro signore ben vestito che afferma di essere un gioielliere, che mostra una lente e controlla le pietre. Ovviamente, è un complice che finge di volerle acquistare al prezzo di cinquemila euro. Lo straniero insiste, affinché, per diritto di precedenza, la grande occasione spetta proprio alla vittima. Purtroppo, spesso riesce a convincere la preda facendosi pagare diverse migliaia di Euro per una bigiotteria di nessun valore.

FALSA BENEFICIENZA O EREDITÀ

Uno sconosciuto vi ferma per strada raccontandovi di dover fare una donazione ad un ente che non si trova più nella zona o di dover consegnare l’eredità a una persona deceduta. Un passante (il complice) si avvicina e offre il suo aiuto economico in cambio di una piccola percentuale sull’eredità. Anche voi, convinti di partecipare alla riscossione dell’eredità, prelevate e consegnate ai complici la somma che vi compete per le spese notarili. Mentre vi recate in auto dal notaio, uno dei complici si ricorda che serviranno delle marche da bollo. In prossimità di un tabaccaio vi chiede gentilmente di scendere per andare a comperarle ma, appena fuori dall’auto, i truffatori spariscono in un batter d’occhio insieme alla somma prelevata.

RIPULIRVI LA GIACCA

Molto più diffusa e più vecchia è la truffa del gelato o del caffè sulla giacca. Nella maggior parte dei casi i malviventi che mettono in atto questa truffa sono donne con i bambini, ma a volte anche ragazzi che, con un gelato o un caffè in mano, urtano la vittima prescelta facendoglielo cadere sulla giacca. Poi, con la scusa di ripulirla, la invitano a togliersela e gli rubano il portafogli

I FINTI MAGHI

Sono sempre più numerosi i casi di finti maghi e sedicenti santoni che truffano le persone,  sfruttandone ignoranze e debolezze. Per evitare di cadere nel loro tranello, abbiamo messo a punto un apposito decalogo anti-truffe. L’attività di astrologo, chiromante, o veggente non è di per se vietata, ma esistono una serie di illeciti sanzionati anche dalla legge come esercizio del mestiere
ciarlatano, la circonvenzione d’incapace, la truffa e l’estorsione. Ecco allora i consigli da seguire:

1. Non parlare a questi sedicenti maghi o santoni della propria vita privata e non fornire recapiti personali: qualsiasi informazione puo’ essere usata contro di voi per minacce e ricatti.
2. Non incontrarli mai da soli e registrare ogni conversazione.
3. Fatti mettere per iscritto ciò che dicono di garantire. Se si rifiutano, hanno la coda di paglia.
4. Il “compenso a esito raggiunto” è un bluff. In realtà pretendono denaro in anticipo per materiale che non vale nulla. In ogni caso non usare mai contanti, perché il pagamento non è dimostrabile, né assegni post-datati perché possono essere girati ad altre persone e, se si cambia idea è molto difficile bloccarli.
5. Non dare retta ai loro interventi televisivi e alle loro pubblicità: sono solo investimenti commerciali, per di più ingannevoli.
6. Non coinvolgere assolutamente bambini o adolescenti.
7. Non farti abbindolare da immagini e libri sacri o foto e registrazioni in compagnia di vip o da attestati e diplomi altisonanti: sono volgari strumentalizzazioni, fumo negli occhi.
8. Non firmare nulla.
9. Non aver paura di denunciarli perché, se non hanno risolto un problema, non hanno alcun potere.
10.Rivolgersi sempre all’autorità competente.

TELEVENDITE

Nelle televendite, l’oggetto ordinato è diverso da quello mostrato in TV e costa
più che nei negozi. A volte si tratta di veri raggiri: chi ordina un “appendiabiti universale” riceve un semplice chiodo con una grossa capocchia; chi ha scelto un “essiccatore ecologico per biancheria” s’è visto recapitare un filo con qualche molletta da bucato.


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I furti e le rapine (reati predatori) vengono giustamente percepiti dalla popolazione con molto allarme, soprattutto perché violano e ledono l’intimità dei cittadini oltre che arrecare grave danno economico ed affettivo.
Anche in questo caso occorre seguire piccoli accorgimenti per limitare i danni inerenti tali episodi.



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PREMI FASULLI

La vittima riceve una lettera/e-mail che annuncia la vincita di un premio di 10.000 Euro e per averlo bisogna fare un vaglia postale/bonifico di 25 Euro per coprire le “spese amministrative” e spedire il certificato di vincita.
Naturalmente, non se ne saprà più niente.

PREMIO ASSICURATIVO

Le vittime, tutte in età molto avanzata, sono avvicinate e circuite con la necessità del pagamento immediato del premio assicurativo scaduto, intestato a un prossimo congiunto, al fine di scongiurare gravose penalità.

BOLLETTE “CIVETTA

Si riceve una bolletta con allegato conto corrente che può arrivare anche a diverse centinaia di Euro, identica o simile al bollettino della tassa sui rifiuti o altro tributo. Purtroppo è soltanto l’abbonamento ad una rivista fantasma e una volta pagata non c’è più niente da fare.

DISINFESTAZIONE DENARO

♦ Finti dipendenti dell’ASL, con la scusa di dover procedere a una disinfestazione, bussano alla porta dell’anziano spiegandogli di dover disinfestare la casa nonché il denaro custodito, che naturalmente viene rubato e sostituito con carta straccia.

♦ Accertati sempre che la porta sia sicura, se possibile, installa una porta blindata con spioncino.
♦ Controllate ogni volta dallo spioncino prima di aprire e chiedete sempre chi è.
♦ Tenete la porta protetta con il paletto o la catena di sicurezza e prendete l’abitudine di aprire l’uscio (se proprio dovete) senza togliere la catenella.
♦ Le finestre è meglio che siano dotate di maniglie con serratura; non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli ed altri oggetti di valore; in caso contrario riporli in una cassaforte che dovrebbe essere murata in un punto ben nascosto dell’appartamento.
♦ Anche se uscite per poco tempo, chiudete sempre la porta a chiave e non lasciate le chiavi sotto lo zerbino, sopra lo stipite della porta, in un vaso o infilate sotto il davanzale della finestra. Se uscite in giardino chiudete sempre la porta alle vostre spalle.
♦ Non fate entrare mai sconosciuti in casa, anche se vestono qualche uniforme dichiarando di essere idraulici, elettricisti addetti alla manutenzione,
postini, dipendenti di aziende del gas, del telefono o dell’Enel, assistenti sociali, forze dell’ordine o di qualsiasi altro Ente o associazione.
♦ Per nessuna ragione date soldi a sconosciuti che si presentano a casa vostra a nome dell’ente.
♦ Per le bollette utilizzate solo i bollettini postali o, meglio ancora, la domiciliazione bancaria.
♦ Se non c’è nessuno e siete soli, telefonate all’Ente cui lo sconosciuto dichiara di appartenere (il numero cercatelo voi sull’elenco telefonico, non fatevelo dare dall’estraneo).
♦ Inutile farsi mostrare il tesserino di riconoscimento, in genere i malintenzionati ne hanno uno falso e ve lo mostrano di loro iniziativa, per conquistare la vostra fiducia.
♦ Se per sbaglio avete fatto entrare lo sconosciuto, invitatelo ad uscire fermamente e, se non lo fa, urlate sul pianerottolo o dalle finestre e telefonate al 112.
♦ Se volete acquistare dei prodotti da venditori porta a porta, invitate prima anche altre persone ad assistere alla dimostrazione.
♦ Diffidate dei facili e immediati guadagni, di catene di S. Antonio, di prodotti miracolosi o di oggetti d’arte a prezzi vantaggiosi.
♦ In caso di breve assenza, è utile staccare il telefono e lasciare luci, radio o giradischi accesi.
♦ Ricordatevi che i messaggi che lasciate sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno.
♦ Chiedete ai vicini di ritirare la posta quando andate via per le vacanze (una cassetta delle poste piena indica che siete via da alcuni giorni) o di avvisare voi o il “112” se notano qualcosa di sospetto.
♦ Non lasciate niente a portata di mano: potrebbe servire come mezzo ausiliario per entrare in casa (scale, cavalletti, ecc).
♦ Spesso i criminali tracciano sulle pulsantiere delle abitazioni dei segni appena visibili. Se identificate uno di questi segni, avvisate immediatamente le Forze dell’Ordine e se possibile modificateli.

VIOLENZE IN FAMIGLIA

Parlare di violenza nella famiglia, significa affrontare tutta una serie di fenomeni che si distribuiscono lungo un cammino dove la linea di demarcazione tra ciò che è “normale” e ciò che è patologico è alle volte estremamente sottile e impercettibile.
E’ un fatto normale intristirsi, addolorarsi, arrabbiarsi, infuriarsi, chiudersi nel silenzio, ma, insorgono dei problemi, quando la persona perde la capacità di cambiare il tipo di risposta in funzione degli eventi: il risultato è, per esempio, che si rischia di rispondere sempre con rabbia a tutte le situazioni, perdendo drasticamente la possibilità di discriminazione tra il giusto e lo sbagliato, a seconda del contesto. Alcune volte è giusto arrabbiarsi, in altre è d’oro il silenzio, l’ascolto e il perdono.
Quando si parla di violenza nella famiglia, vengono immediatamente alla mente tutti quegli episodi agghiaccianti che narrano di atroci violenze fisiche e di abusi sessuali su minori e adolescenti da parte di familiari. Ma questa non è che la punta macabra di un iceberg; poco più sotto si situano un mare sottile di violenze psicologiche che non lasciano ferite fisiche tangibili, bensì, rappresentano, in determinati casi, delle vere violazioni allo sviluppo mentale e psichico della vittima.
Drammi quotidiani si consumano nel silenzio delle pareti domestiche. Pareti che dovrebbero avvolgere la nostra intimità in un abbraccio affettivo che protegge e rassicura da ogni minaccia esterna. Succede, invece, più spesso di quanto si possa pensare, che l’inferno si nasconda proprio fra queste mura.
La violenza famigliare è senz’altro un fenomeno che per molto tempo è stato sottaciuto con la complicità delle tradizioni culturali o, per meglio dire, di quella disuguaglianza “biologica“ fra i sessi che pone la donna in subalternità rispetto all’uomo. Stiamo parlando di retaggi di una cultura patriarcale che sopravvive nel presente negando alle donne la completa indipendenza. Tant’è che ancor oggi certi uomini padroni“ non accettano che la propria compagna, o moglie che sia, recida i laccioli del loro potere e controllo. Insomma, la libertà femminile è considerata un oltraggio insopportabile. Una ferita che svilisce e fa scattare la molla delle aggressioni.
Il repertorio dei violenti è davvero variegato: c’è chi perseguita la partner con le minacce seguendola ad ogni passo come un’ombra e chi sfoga la propria rabbia mandando abitualmente in frantumi oggetti di casa. Ma c’è di peggio: qualcuno va giù duro con le botte o le torture psicologiche. Talvolta oltre alle offese ci scappa pure la brutalità sessuale o l’omicidio. Non a caso, in Italia, come ci racconta una recente indagine Istat, sono oltre mezzo milione le donne dai 14 ai 59 anni che nel corso della loro vita hanno subìto almeno una violenza sessuale (tentata o consumata) e, in tre casi su quattro, gli abusi sono commessi da una persona conosciuta, magari proprio dal compagno che sta al loro fianco.

DIFENDERSI PER STRADA

Quando uscite non portate con voi troppo denaro. Tenete sempre separata una piccola cifra per piccole spese e alcune monetine, in modo da non dover tirare fuori ogni volta il borsellino pieno di soldi.
Camminate contromano rispetto al senso di marcia, in modo da vedere chi vi viene incontro.
Portate la borsetta chiusa bene, a sinistra, dalla parte del muro, o meglio, a tracolla.
Evitate di portare borse e pacchi pesanti che impediscono di muoversi con facilità.
Evitate di fare sfoggio di orecchini e altri gioielli vistosi.
I borseggiatori possono distrarvi con una scusa, come la richiesta dell’ora o di un’informazione, di elemosina, ma anche con finti malori o finte liti.
Evitate strade solitarie, soprattutto la sera, e non sostate in luoghi appartati; se vi sentite seguiti o osservati, fermate qualche altro passante o entrate in un luogo frequentato.
Non date mai i dati personali, non firmate nulla e cercate di non farvi abbindolare da immagini e “stregonerie“ fasulle.
Nei mercati state attenti alle persone che vi urtano o vi si attaccano troppo mentre siete davanti a un banco.

DIFENDERSI IN AUTOMOBILE
Parcheggiate in aree custodite e ben illuminate, evitando zone isolate.
Non lasciate le chiavi inserite per acquistare “al volo” il giornale o le sigarette.
Utilizzate antifurti o sistemi di bloccaggio che possano rendere il furto più difficile al ladro.
Evitate di lasciare in auto monete, telefonini, occhiali e qualsiasi altro oggetto che possa destare interesse.
Mentre si è in viaggio, non lasciate le borse in vista o nel sedile posteriore, anche se avete i finestrini chiusi ma ponetele sotto il vostro sedile o in qualsiasi altro posto difficile da raggiungere.
Fate attenzione ai piccoli incidenti: spesso sono provocati volontariamente portando il conducente a scendere dalla macchina per impossessarsene o per avere denaro in cambio di un finto danno. In questo caso, invitate con i gesti a proseguire fino a raggiungere un luogo frequentato e chiamate le Forze dell’Ordine per verificare il danno.

DIFENDERSI IN AUTOBUS

Non portate il denaro in borsetta (al limite in borse a tracolla ben chiuse e bencontrollate), ma dividetelo in più tasche interne.
State attenti alle persone che vi spingono o vi premono sui mezzi pubblici. Non mettere mai il portafogli nella tasca posteriore.

DIFENDERSI IN BANCA O ALL’UFFICIO POSTALE

Se andate all’Ufficio postale o in Banca a ritirare dei soldi, fatevi accompagnare da qualcuno di fiducia.
Non credete a presunti funzionari che vi avvicinano per un controllo fuori dall’ufficio in cui vi siete recati; dividete il denaro in più tasche, possibilmente interne all’abito e non fate notare quanto avete prelevato.
Quando utilizzate il bancomat, usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
In caso di furto delle Carte di credito, bloccarle immediatamente telefonando ai numeri di emergenza della società emittente e fare denuncia alle Forze dell’Ordine.
 
DIFENDERSI IN GENERALE

Diffidate da chi dice di venire in nome di una persona di vostra conoscenza o di un parente.
Non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.
Chiamare parenti o vicini per qualsiasi dubbio o timore. In caso di problemi,  rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Per dubbi di carattere legale, telefonate o mettetevi in contatto con le Associazioni dei Consumatori.
Non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute.
Non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza.
Attenti ai numeri telefonici informativi a pagamento. Se non siete sicuri dell’attendibilità del numero, chiedete ad una persona più esperta di voi per verificare i costi.
 
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Se hai bisogno di una copia delle chiavi di casa rivolgiti, se possibile, ad una ferramenta di fiducia ed evita di scrivere nome ed indirizzo sul portachiavi.
Se perdi le chiavi, cambia subito la serratura.
Se abiti in un piano basso o in casa indipendente, metti delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
Illumina con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggilo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.
Cerca di conoscere i tuoi vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
Non tenere informate tutte le persone di tua conoscenza dei tuoi spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
Se abiti da solo, non farlo sapere a chiunque.
In caso di assenza prolungata, avvisa solo le persone di fiducia e concorda con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
Non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Non lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che avvertono che in casa non c’è nessuno.
Considera che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono armadi, cassetti, vestiti, l’interno dei vasi, quadri, letti ed i tappeti.
Se hai degli oggetti di valore, fotografali e riempi la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (documento dell’opera d’arte).
Conserva con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali).
Nel caso in cui ti accorgi che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare in casa e chiama immediatamente il “112”.
Comunque, se appena entrato ti rendi conto che la tua casa è stata violata, non toccare nulla, per non inquinare le prove, e telefona subito al Pronto Intervento.

PER I VICINI DI CASA

Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti, esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al “112” ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vicino di casa.

PER I FIGLI, NIPOTI E PARENTI

Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro, fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio, fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il “112”. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

PER GLI IMPIEGATI DI BANCA O DI UFFICI POSTALI

Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.
 
QUANDO CHIAMI IL 112

Quando avete dei dubbi o sorgono dei problemi, ricordate che potete chiamare, a qualsiasi ora del giorno o della notte, il numero di emergenza “112”, oppure, negli orari d’ufficio, l’utenza telefonica della Stazione Carabinieri del vostro Comune.

All’operatore che risponde alla vostra telefonata fornite, con calma, le seguenti informazioni:
- date il vostro nome e cognome senza timore, perché i vostri dati personali saranno trattati con la massima riservatezza. Le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento dell’equipaggio del Nucleo Radiomobile o ad altra Forza di Polizia;
- dite da dove state chiamando e qual’è il vostro numero telefonico, l’operatore vi richiamerà qualora cadesse la linea;
- raccontate brevemente cosa è successo o cosa sta accadendo, specificando il luogo del fatto ed eventuali numeri di targa di veicoli che siete riusciti ad annotare;
- ascoltate attentamente le direttive che vi fornisce l’operatore del 112 e non riattaccate il ricevitore finché lo stesso operatore non ve lo dice.
 
CONCLUSIONI...

A conclusione della panoramica appena illustrata, si vuole evidenziare un dato confortante relativo ad un rapporto europeo in cui si legge che in Italia calano i crimini, definendo il nostro Paese come quello più sicuro e tranquillo d’Europa.
Il rapporto sul crimine e sicurezza in Europa, finanziato dalla Commissione Europea e diffuso dall’Istituto delle Nazioni Unite, ha messo in luce però una duplice realtà:
- diminuzione dei reati;
- aumento del timore di rimanere vittima di un reato accompagnato da un tasso di sfiducia nell’operato delle Forze di Polizia. Ed è proprio per tale motivo che è importate organizzare incontri con gli anziani per discutere del problema delle truffe, ma anche di ogni altra problematica relativa alla loro sicurezza, creando così delle relazioni “personalizzate” sia con gli stessi anziani, sia con la cittadinanza al fine di alimentare un rinnovato sentimento di fiducia verso l’Istituzione.
La soddisfazione dei cittadini diventa quindi lo scopo dell’attività istituzionale che deve basarsi su una concreta disponibilità ed una preventiva attività di ascolto dei bisogni della gente, delle loro esigenze ed aspettative.
La polizia di prossimità rappresenta uno sforzo operativo concreto per il raggiungimento di tali obiettivi, mediante la realizzazione di una serie articolata di interventi che hanno, quale comune denominatore, la centralità del cittadino ed il rapporto con esso, nell’ambito del quale ogni appartenente all’Arma dei Carabinieri rivolge la propria azione, oltre che nel campo della prevenzione e repressione dei reati, anche nel più arduo compito della rassicurazione sociale, concretizzata nel senso di vicinanza” alla popolazione.

In tal senso è caratterizzata tutta l’attività istituzionale, soprattutto quella della Stazione Carabinieri che, per la loro natura di presidio capillare sul territorio, rappresentano il punto di ascolto” più prossimo alla gente.
Per ultimo, ricordiamo che l’Arma dei Carabinieri consente ad ogni cittadino di entrare in contatto con l’istituzione anche attraverso il sito www.carabinieri.it
 
NUMERI UTILI
CARABINIERI: 112
POLIZIA: 113
VIGILI DEL FUOCO: 115
GUARDIA DI FINANZA: 117
EMERGENZA SANITARIA: 118

CONSUMATORI
UNIONE NAZ. CONSUMATORI: 06.32.69.531
SOS CONSUMATORI: 199.44.33.78
BLOCCO BANCO POSTA: 800.207.167

BLOCCO CARTE
Carta Si: 800.15.16.16
BankAmericard: 800.82.10.01
Diners Club International: 800.864.064
American Express: 06.72.90.03.47
Cirrus Maestro: 800.87.08.66
Viacard (Autostrade) 06.435.333.33
Visa: 800.81.90.14
Mastercard: 800.87.08.66
Carta Bancomat
Pagobancomat – Maestro: 800.82.20.56 
 

RESPONSABILE PROGETTO: Col. Antonio Menga
REDAZIONE: Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone
PROGETTO GRAFICO E REALIZZAZIONE: Brig. Ceccarelli Vincenzo





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