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Vico nel Lazio, il borgo medievale
Foto di Alberto Bevere
             Porta d'ingresso al borgo medioevale fortificato di Vico nel Lazio - Foto di Alberto Bevere

V
ico nel Lazio, arroccata su un rilievo calcareo, ai piedi del monte Monna, è un raro e tipico  esempio di borgo medievale fortificato, monumento architettonico singolare.

Su un tracciato ovale di 300 metri di asse maggiore e 250 metri circa di asse minore si registrano mura castellane in pietra calcarea con faccia piana, intervallate da 25 torri quadrate con merlatura guelfa e tre porte di ingresso, due con arco a sesto acuto e una a tutto sesto, discretamente conservate e vivibili da potersi visitare a piedi o in macchina per un percorso di circa mille metri.


Foto di Alberto Bevere Foto di Alberto Bevere
Foto di Alberto Bevere Foto di Alberto Bevere
Foto di Alberto Bevere
La cinta fortificata  (XI - XII sec.), lunga mille metri, è intervallata da 25 torri quadrate con merlatura guelfa e 3 porte di accesso - Foto di A. Bevere

La cinta fortificata ripete l'assetto di un accampamento romano con le porte orientate ai punti cardinali: inizia a svilupparsi intorno all'XI secolo e, probabilmente, nel XIII secolo, il possente sistema difensivo viene ad assumere l'aspetto maestoso di oggi. 

Foto di Alberto Bevere
La cinta muraria vicana richiama alla mente quella della nota città francese di Carcassonne - F.to di Alberto Bevere

Soprattutto nelle torri delle porte, la pietra è tagliata alla perfezione sì da formare cubi e parallelepipedi, che disposti su strati orizzontali, sono tenuti insieme da un sottilissimo strato di malta. Gli angoli delle torri sono costruiti secondo la tecnica per testa e per taglio.

L'opera appare compatta e non sembra che presenti disomogeneità né nel materiale usato né nella tecnica della lavorazione, pertanto si può ritenere che il circuito murario è stato costruito con intenti difensivi ben precisi e in un arco di tempo non molto ampio.
 

Foto di Alberto Bevere
Piazza Vittorio Emanuele con la bella fontana. Il borgo ha conservato intatta la struttura urbanistica medioevale e passeggiando tra le sue stradine e le piazze si respira un'atmosfera che riporta al passato - Foto di Alberto Bevere

Al centro del borgo le due chiese principali, la romanica Santa Maria e la collegiata di S. Michele Arcangelo, con bella facciata in pietra.

Il paese conserva l'atmosfera del passato poiché la struttura urbana di Vico nel Lazio si mantiene quasi inalterata, ad esempio, ci si può incamminare nella fitta rete delle viuzze retrostanti la chiesa di S. Michele per giungere al duecentesco Palazzo del Governatore.  

  
         La Caserma della gendarmeria pontificia, parte integrante dell'antico sistema difensivo  - Foto di Alberto Bevere   

Già residenza del Governatore che nelle terre colonnesi amministrava il primo grado della giustizia civile, è stato sede del Comune fino al 2000. L'edificio è da attribuirsi al XIII secolo: ha graziose bifore con colonne centrali lavorate artisticamente, un misurato senso delle forme ne fanno un gioiello architettonico.

  Foto di Alberto Bevere
       Il Palazzo del Governatore del XIII sec. - Foto di Alberto Bevere 

Un'altra costruzione interessante è la piccola Caserma della gendarmeria pontificia, costruita a fianco di Porta a Monte. Fa parte integrante dell'antico sistema difensivo, cioè non è elemento addossato alle mura, ma costituisce un tutt'uno con le mura stesse, alla stregua di una torre; peraltro coeva alle stesse mura. Diventa quindi un elemento costruito con l'intento di proteggere e rendere più difficile la conquista della porta di accesso al castrum. 

S. Michele Arcangelo 

Foto di Alberto Bevere
La chiesa di
San Michele Arcangelo affiancata da una bella torre campanaria a pianta quadrata detta "Dei Presbiteri" - Foto di Alberto Bevere

Originariamente in stile romanico, la chiesa di S. Michele Arcangelo di Vico nel Lazio ha subito nel corso dei secoli numerosi rifacimenti. La facciata presenta ancora caratteri stilistici romanici ed è affiancata da una torre campanaria a pianta quadrata detta “dei Presbiteri”, nella quale sono visibili una meridiana circolare, un orologio e una scultura romanica raffigurante il busto di un leone.

Il pezzo di maggior pregio artistico, qui conservato, è costituito da un mosaico del XII sec. proveniente dalla basilica romana di S. Maria Maggiore.
Attualmente esso forma il paliotto dell’altare sito nel transetto di sinistra, mentre in origine, faceva parte del tabernacolo delle reliquie commissionato dai coniugi Capocci.

E’ immediata e legittima la curiosità di conoscere come e quando esso sia stato trasferito a Vico:  ciò avvenne grazie a monsignor Nardini, conclavista del cardinale Colonna, tra il 1740-’50, in seguito alle grandi trasformazioni apportate alla basilica romana.


Foto di Alberto Bevere Foto di Alberto Bevere
Foto di Alberto Bevere Foto di Alberto Bevere
                        Interno della chiesa di San Michele - Foto di Alberto Bevere

Sull’altare vi sono i candelabri in pietra risalenti all’epoca barbarica, mentre ai lati vi sono due colonnine tortili cosmatesche. Nella parete sovrastante, si trova un dipinto della fine del XVI sec. raffigurante  La Trinità. Esso è stato attribuito al Cavalier d’Arpino, maestro del Caravaggio. Di bella fattura è anche un Crocifisso in madreperla intarsiata e il busto bronzeo di S. Giorgio, protettore di Vico.
    

La Chiesa di Santa Maria


Foto di Alberto Bevere
La chiesa di Santa Maria, tra le più antiche e suggestive di Vico, è impreziosita dal suo caratteristico campanile a vela -  F.to di Alberto Bevere

La Chiesa di Santa Maria è tra le più antiche e suggestive di Vico, con il suo caratteristico campanile a vela, è menzionata in documenti ufficiali nel 1302, ma la Cripta e parte della originaria costruzione romana sono la testimonianza che sia d’epoca anteriore.


   Interno della chiesa di Santa Maria, sulle pareti affreschi di scuola romana del XIII sec. - Foto di Alberto Bevere

Realizzata a navata unica, viene scandita da due arcate a sesto acuto trasversali e da un bellissimo arco riecheggiante i consimili nella Cattedrale di Anagni. Sulle pareti si notano interessanti affreschi di scuola romana del XIII secolo (da notare quelli raffiguranti S. Caterina e San Giovanni Battista).

Prezioso è l’altare romanico che vi si conserva così come la Cripta sottostante anch’essa affrescata.


                           Immagini della Cripta affrescata della chiesa di Santa Maria - Foto di Alberto Bevere 
     


Piazza Vittorio Emanuele - Foto di Elena

Testo: VICOdiffuso 

Vico nel Lazio è "monumento nazionale e zona di rilevante interesse pubblico" (Ministero della Pubblica Istruzione).

Foto di Alberto Bevere, Elena, che si ringraziano per averle concesse in uso alla Provincia di Frosinone.  

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