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Posta Fibreno, il lago

Foto di The Dark Passenger
Il lago di Posta Fibreno ha una forma stretta ed allungata, addossata alle colline che delimitano la sponda nord-est -  Foto di The Dark Passenger

Il lago di Posta Fibreno, detto anche della Posta o Fibreno, è ubicato ad un'altitudine di 289 m. s.l.m.

La sua superficie è di circa 0,287 km² ed il suo perimetro è di 5.163 m. Ha una lunghezza pari a circa 1096 m, la sua larghezza è di 570  m e la sua larghezza media di 261 m, mentre la profondità massima è di 15 m e si riscontra all'interno di una fossa in località Carpello, localmente conosciuta come "Codigliane" e quella media di 2,5 m. 
 

Foto di Tonino Bernardelli
La “naue è la  tipica imbarcazione locale utilizzata dai pescatori e dai contadini per il trasporto del raccolto dai terreni coltivati - Foto di Tonino Bernardelli

Il lago Fibreno non ha immissari ed il suo unico emissario è l'omonimo fiume

Foto di Tonino Bernardelli
La cascata del vecchio mulino  - Foto di Tonino Bernardelli

Situato nel versante sud-occidentale dei Monti della Marsica, si origina da un sistema di sorgenti pedemontane che derivano dal bacino imbrifero carsico dell'alta Valle del Sangro in Abruzzo.
                                          
Foto di Federico Tommasello
Il lago non ha immissari e l'unico emissario è il fiume Fibreno. Si origina da un sistema di sorgenti pedemontane che derivano dal bacino imbrifero carsico dell'alta Valle del Sangro in Abruzzo Foto di Federico Tomasello

Il bacino del lago presenta una forma stretta ed allungata addossata alle colline che delimitano la sponda nord-est. Ed è proprio dalle montagne del Parco d'Abruzzo che il lago Fibreno o della Posta trova le proprie origini.

Foto di Giuseppe Bucciarelli
 Tramonto sul lago  -  Foto di  Giuseppe Bucciarelli

La caratteristica forma allungata, unita all'elevata velocità di ricambio teorico totale, la temperatura pressoché costante nell'arco dell'anno anche a varie profondità, fanno sì che esso possa essere paragonato ad un ambiente lotico piuttosto che ad un ambiente lentico. E proprio grazie a queste caratteristiche che rappresentano l'habitat ideale per alcune importanti specie ittiche quali i Salmonidi, che vivono in acque ricche di ossigeno.
 

Foto di Tonino Bernardelli
Le acque del lago mantengono una temperatura pressochè costante nell'arco dell'anno, all'incirca sui 10-11°C,  creando l'habitat ideale per alcune importanti specie ittiche quali i Salmonidi, che vivono in acque ricche di ossigeno Foto di Tonino Bernardelli

Infatti, parte delle acque che precipitano sotto forma di neve o di pioggia su quelle montagne sono le stesse che dopo un lungo percorso, in massima parte in falde sotterranee, rivedono la luce nelle numerose sorgenti che pullulano lungo le rive del lago alimentando lo stesso con circa 6 m3 di acqua al secondo. Un'origine, quella carsica, che permette di mantenere all'acqua una temperatura pressoché costante, all'incirca sui 10-11 °C, nel corso dell'intero anno.

Foto di Riccardo Granaroli
 Un'altra bella immagine del lago -   Foto di Riccardo Granaroli

Una caratteristica, forse unica in Europa, è rappresentata dalla presenza di un'isola galleggiante formata da rizomi, torba e radici, in grado di spostarsi all'interno del suo allagato con un leggero alito di vento o con l'aumento della portata delle sorgenti che sfociano nei pressi dell'area di pertinenza.

Foto di Tonino Bernardelli
L'isola galleggiante o "Rota",  formata da rizomi, torba e radici (è una caratteristica del lago forse unica in Europa) è in grado di spostarsi all'interno del suo allagato con un leggero alito di vento o con l'aumento della portata delle sorgenti che sfociano nei pressi dell'area di pertinenza  - Foto di Tonino Bernardelli

Forse per la composizione chimica di tale isola gli alberi che si trovano sulla sua superficie non si sviluppano come altri simili che hanno radici sulla terra ferma, ma crescono poco più di semplici arbusti. 
                                            
La "Rota", così viene localmente chiamata l'isola galleggiante, che ha una larghezza di circa trenta metri di diametro ed una forma conica, con la punta rivolta verso il basso, quasi certamente venne originata da un'eccezionale corrente sotterranea che fece sollevare il fondo di torba da quasi nove metri sotto il livello dell'acqua.
 
 

Foto di Vincenzo Corona
"......In sul calar del sole...." -  Foto di Vincenzo Corona

Il fiume Fibreno, che rappresenta l'asta principale del bacino, prende origine dalla confluenza delle acque del lago omonimo con le acque del torrente Carpello. Le sponde qui si distendono fino a raggiungere una larghezza massima di 20 m. 

Foto di Vincenzo Corona
 Colori del lago  - Foto di Vincenzo Corona

Il fiume, che inizialmente segue un tragitto piuttosto regolare, si snoda, in seguito, con un andamento tortuoso fino alla confluenza con il fiume Liri dopo un percorso di circa 11 km. 

Foto di Gerardo Forti
Il vecchio mulino - Foto di Gerardo Forti

Nel punto di confluenza tra il torrente Carpello, il lago Fibreno ed il fiume Fibreno, sulla sponda sinistra insistono due antiche costruzioni che venivano utilizzate, in passato, come "peschiere", dove i pescatori erano soliti lasciare le trote che ancora non avevano deposto completamente le uova, per permettere così la regolare riproduzione. 

Foto di Federico Tonasello
 Riflessi sul lago - Foto di Federico Tomasello
                         
Il bacino del fiume Fibreno appartiene al Bacino Nazionale Liri-Garigliano ed ha una superficie di 96.4 km². La portata idrologica del fiume Fibreno è di circa 6 m3. La qualità biologica del fiume risulta essere, nel complesso, buona, non vengono infatti evidenziate particolari forme di alterazioni dell'ambiente acquatico.

Foto di Tonino Bernardelli
 
Veduta di Posta Fibreno, sullo sfondo i Monti della Marsica - Foto di Tonino Bernardelli
 

Nel 1983 è stata istituita dalla Regione Lazio  la riserva naturale regionale Lago di Posta Fibreno.

E’ celebre per il fatto di nascondere nella vegetazione del canneto una vera e propria isola galleggiante, già citata da Plinio il vecchio nella sua Naturalis historia.

Foto di Emilia Trovini
Portale d'ingresso di Villa Gallio, una delle ville più importanti dal punto di vista storico della valle di Comino. Fu costruita da un ignoto architetto sul finire del 1500 per i Gallio, signori del ducato di Alvito, trasformando un rustico casale in un lussuoso casino destinato alla pesca - Foto di Emilia Trovini

Gestita in collaborazione il WWF fino al 1999, attualmente è amministrata dalla Regione Lazio e dal Comune di Posta Fibreno che ne regola l'assunzione del personale e la gestione del bilancio.

Si estende per 400 ettari circa completamente entro i limiti del territorio comunale di Posta Fibreno, in Provincia di Frosinone e comprende la superficie del lago omonimo (circa 300 m s.l.m.), le sponde meridionali e orientali, le rive del Rio Carpello e parte della zona collinare (max 500 m. s.l.m. circa) tra le località Carpello e Vallone della Pica al confine coi comuni di Campoli Appennino e Broccostella.

Foto di maryanne20aprile
La trasparenza delle acque del lago di Posta Fibreno - Foto di maryanne20aprile

La naturalizzazione del territorio occupa un'area sempre più estesa ma la sponda occidentale del lago è molto urbanizzata per lo sviluppo di antichi insediamenti rurali e di una debole attività di ricezione turistica (prevalentemente ristorazione).

A sud cresce la frazione di Casalvittoria che congiunge il centro storico di Posta Fibreno con la ex strada statale della Vandra e con la superstrada Avezzano-Sora-Cassino.

Foto di Tonino Bernardelli
 Villa Gallio sulle rive del fiume Fibreno - Foto di Tonino Bernardelli

Foto di Daniele Giancarli
Foto o... dipinto....?  - Foto di Daniele Giancarli
 

Foto di Riccardo Vainer Foto di Tonino Bernardelli
Foto di Vincenzo Corona
Foto di Lauro Apruzzese
 Immagini del lago - Foto di autori diversi


Il Crocifisso sommerso

Dal 1977, in località Codigliane, nel punto dove si registra la maggiore profondità del lago, è stata posta, a protezione del bacino lacustre e di coloro che lo frequentano, una Croce. L'opera, realizzata dallo scomparso scultore Pino Bonavenia, in acciaio e platino, viene riportata in superficie il primo fine settimana di agosto di ogni anno nel corso di una manifestazione, chiamata "Festa del crocifisso e del subacqueo".

Associazioni di subacquei provenienti da diverse regioni d'Italia si ritrovano in questo punto suggestivo del lago per consegnare agli abitanti di Posta Fibreno la Croce che, dopo un anno, rivede la luce. Il sabato sera la Croce è portata in processione sulle acque del lago, lungo un percorso segnato da fiaccole, accompagnata da un corteo di barche e canoe. La mattina seguente, al termine della Messa officiata sulle sponde del lago, i sub, ognuno in rappresentanza del proprio gruppo partecipante, si immergono per riportare il simbolo cristiano nella sua collocazione originaria. Per un altro anno, la Croce veglierà sul Paese dal fondo del Fibreno, cullata dalle onde e dal silenzio di uno dei laghi più belli d'Italia.

 Testo: Comune di Posta Fibreno  

Foto di The Dark Passenger, Tonino Bernardelli, Federico Tomasello (@Abulafia), El Gnomo87, Riccardo Granaroli, Vincenzo Corona, Emilia Trovini, Gerardo Forti, Giuseppe Bucciarelli, Daniele Giancarli, maryanne20aprile, che si ringraziano per averle concesse in uso alla Provincia di Frosinone.  

La Provincia non detiene i diritti d'autore delle foto pubblicate. Esse sono e restano di esclusiva proprietà dell'autore.




 





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