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Filettino e Campo Staffi

 Foto di Franco Carnevale
Il borgo di Filettino. L’origine del nome  Filettino deriva dal fatto che le abitazioni, a causa del territorio ristretto, sorgono una in fila all'altra, da qui “fila “ Filetto, Filettino - Foto di Franco Carnevale 


Filettino sorge su uno sperone  tra il monte Cotento (2015 m s.l.m.) e il monte Viglio (2156 m s.l.m.), nelle sue terre si trovano le sorgenti del fiume Aniene, maggiore affluente del Tevere, che più avanti si immettono nelle acque delle sorgenti Rogliuso e Corore, dando cosi vita a un grande torrente che attraversa anche la località Fiumata, cosi chiamata per le abbondanti acque, dove si possono trascorrere giornate rilassanti all'insegna della natura passeggiando nei numerosi sentieri, che attraversano boschi e prati.

Foto di Re Leone
Scorcio panoramico del borgo - Foto di Re Leone

Sulla provinciale in direzione Trevi nel Lazio, si incontra la Diga del Pertuso, uno sbarramento artificiale del fiume Aniene ricco di trote. La diga è contornata da una bellissima vegetazione carsica che dà origine alle Grotte del Pertuso, ricche di stalagmiti e stalattiti, da dove nasce il Pertuso fonte principale dell'Aniene. Il territorio è ricco infatti di grotte e di sorgenti, tra le più importanti vi è  la fonte dell’Acqua Santa che si trova all'entrata del paese.

Foto di Franco Carnevale
Il monte Gendarme e il Monte Viglio tra i rami secchi del vecchio faggio - Foto di Franco Carnevale

A pochi km dal paese, immerso nel Parco naturale regionale dei Monti Simbruini, troviamo la località sciistica di Campo Staffi, attualmente è attrezzata con due seggiovie, una triposto e una biposto, tre sciovie e una manovia. Le sue piste, adatte a tutte le categorie di sciatori si snodano per diversi chilometri.

Campo Staffi si presenta come un ampio vallone ondulato che si estende tra il Monte Cotento (2014), il Monte Viperella e il Colle Staffi. Le piste variano di difficoltà e sono tutte collegate tra loro, adatte sia agli appassionati di sci che di snowboard (con la presenza dello snowpark).  Per lo sci di fondo la piana del Campo Ceraso offre scenari incantevoli, da qui partono infatti vari sentieri praticabili anche in estate in mountain-bike oltre che a piedi. L'ampio parcheggio asfaltato e illuminato consente di accogliere comodamente tantissime auto, inoltre nelle adiacenze del parcheggio vi sono bar, ristoranti, nolo sci/snow e negozi di sport invernali.
    Filettino è un comune italiano sito sul versante sud-occidentale  dei Monti Simbruini, nell'alta valle del fiume Aniene a quota 1075 m, ai confini con l’Abruzzo. Il comune di Filettino fa parte del parco naturale regionale dei Monti Simbruini che si estende per 30.000 ettari. L’origine del nome  Filettino deriva dal fatto che le abitazioni, a causa del territorio ristretto, sorgono una in fila all'altra da qui “fila “ Filetto, Filettino.

STORIA

Foto di Pietro Scerrato
Filettino è il paese più alto del Lazio con i suoi 1075 m s.l.m. , situato nel cuore dell'Appennino Laziale e immerso nel verde del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. E' la meta ideale per chi vuole lasciarsi alle spalle il frenetico tran tran quotidiano e trascorrere momenti di puro relax tra i paesaggi suggestivi di alcune delle montagne più alte del centro Italia, ricche di boschi, sorgenti naturali e aria pura - Foto di Pietro Scerrato

Il paese sorge su uno sperone di roccia calcarea arroccato tra il Monte Viglio e Monte Cotento ("costis ardua" rupe scoscesa). Non si hanno notizie sulla nascita del borgo montano, si sa solo che il nome Filettino compare la prima volta nell'atto con il quale Papa Niccolo II, durante il suo pontificato sopprimeva l'antico vescovado di Trevi per unire la stessa Trevi e gli altri paesi da essa dipendenti, alla Diocesi di Anagni. Il primo nucleo abitativo risale probabilmente al VI° secolo in seguito alle ricorrenti invasioni dei Goti e successivamente dei Saraceni; le popolazioni che abitavano nelle zone pianeggianti per sfuggire alle devastazioni si rifugiarono nelle zone più nascoste e interne, spinti anche dalla vicinanza delle sorgenti del fiume Aniene, dando cosi vita al nucleo abitativo di Filettino.

A testimonianza del passaggio dei Saraceni restano visibili ancora oggi  le mura saracene, costituite sicuramente per difendere il borgo da attacchi esterni.
Dal 1257 al 1299 Filettino è sotto il dominio della famiglia papale Conti, poi per circa tre secoli è annesso al feudo della famiglia Caetani. Nel 1400 nel paese dimorò San Bernardino da Siena, divenuto poi patrono del paese in seguito al salvataggio della popolazione da un attacco di briganti.

Nel 1430 Filettino dà i natali a Martino Filetico, uno dei più grandi umanisti della Ciociaria.

Dal 1602 al 1847 Filettino viene annessa allo Stato Pontificio con atto di Clemente VII, durante questo periodo storico esplose il fenomeno di brigantaggio, a causa anche delle sue numerose zone boschive. Tra il 1861 e il 1870 fu progettata e costruita la strada carrabile che collega Filettino ai comuni vicini Trevi nel Lazio e Altipiani di Arcinazzo, questa data segna definitivamente la fine dell’isolamento del paese.

Foto di Franco Carnevale
I monti Simbruini dal belvedere di Filettino - Foto di Franco Carnevale

Interessante anche ricordare che nel 1870 sul monte Cotento e  Viglio passava il confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, ancora oggi possiamo ammirare alcuni cippi di confine in pietra.

Foto di Marcello Carnevale
Monte Viglio, il bellissimo cippo n. 247 antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico - Foto di Marcello Carnevale

Con la caduta dello Stato Pontificio Filettino viene annessa al Regno d’Italia. Dal 1938 al 1945 il nome  Filettino  diventa Filettino Graziani, poichè il Maresciallo d'Italia è originario del posto. Gli abitanti nel recente passato si sono dedicati ad una certa attività agro-silvo-pastorale (a testimonianza di queste attività è stato allestito il
museo della tradizione agro-silvo-pastorale); molti sono emigrati a Roma e nell'Agro Pontino, poiché inesistente era l'attività industriale, labile l'artigianato e strettamente collegato ai pochi bisogni interni.  
      

MONUMENTI E CULTURA

  • A tre Km dal paese è possibile ammirare l'antica tecnica di costruzione romana, dei resti delle mura Saracene.
  • La fontana delle "tre cannelle" deve il suo nome alle tre cannelle da cui sgorgano le prime acque del fiume Aniene. La fontana è stata costruita nel 1866 per volontà di Francesco Caraffa.
  • Monumento ad Arcangelo Caraffa, eretto in Piazza G. T. Arquati nel 1899: "Caduto il 1° maggio 1896 combattendo valorosamente in Adua. Filettino sua terra natale in memoria dell'eroico figlio pose il 16 agosto 1899".
  • Ai caduti della I° Guerra Mondiale del 1915-1918 eretto in Via IV Novembre nel 1922.
  • Museo di Arte Sacra presso la chiesa di San Bernardino
  • Museo della tradizione agro-silvo-pastorale presso palazzo Graziani.

Filettino è un piccolo comune, ma dispone di un grande patrimonio artistico conservato nelle molteplici chiese presenti sul territorio. Le chiese sono state costruite tutte dopo il XII° secolo.

  • La chiesa di San Bernardino, patrono del paese, si trova in piazza Martino Filetico. Il Santo dimorò a Filettino nel 1438  e viene festeggiato ogni anno il 20 maggio. La chiesa all’interno ha quattro altari e custodisce anche molti affreschi sacri raffiguranti la Resurrezione del Signore, la Madonna con il Bambino, e gli evangelisti Luca e Matteo, gli affreschi furono scoperti soltanto nel 1971, ma risalenti alla seconda metà del quindicesimo secolo, attribuiti a Desiderio di Subiaco. Attualmente la chiesa è sede del museo di Arte Sacra.
  • La collegiata di Santa Maria Assunta viene ricostruita nella seconda metà del 1400, ma documenti ecclesiastici ne testimoniano l'esistenza dal 1200. La chiesa ha una navata unica con quattro cappelle sul lato destro e tre su quello sinistro. La pala dell’altare maggiore ritrae l’Ascensione di Maria con intorno Angeli festosi e in basso gli Apostoli, di scuola senese; altri affreschi raffigurano la Crocifissione e figure femminili e una tela caravaggesca raffigurante la Decollazione del Battista. Sono presenti altre importanti opere d’arte come il busto di San Bernardino in argento, una croce capitolare in argento fuso e cesellato risalente alla fine del 400 e una statua della Madonna in legno policromo del XVI secolo. Nel terremoto del 1915 la chiesa subì molti danni, necessitando cosi di un restauro,che terminò nel 1955.
  • La chiesa di San Giovanni è situata su un lato di piazza Arquati, era dedicata inizialmente a San Sebastiano. Nel ‘700 la famiglia Arquati la fece restaurare, ponendo sull'altare lo stemma della famiglia: una quercia  sulla quale si vedono un leone e un sole raggiante. Al suo interno, di notevole rilevanza troviamo due altari, un quadro di forma ovale raffigurante la Madonna Addolorata e un affresco appartenente alla scuola del Perugino, scoperto soltanto nel 1988 durante i lavori di restauro, databile al 1500 e raffigurante la Vergine in trono con il Bambino.
  • La chiesa di San Nicola è la più antica del paese e sorge fuori le mura, vicino al cimitero civico. Dal 1811 viene utilizzata come cappella funeraria del paese. Si pensa che la Chiesa sia stata costruita durante l’epoca Benedettina per volere di San Benedetto che fece erigere circa dodici monasteri lungo il corso del fiume Aniene. All'interno sono presenti importantissimi affreschi (che denotano influenze Bizantine) raffiguranti Santi, Angeli e il Giudizio Universale, secondo fonti storiche gli affreschi sono attribuiti allo stesso “Frater Romanus”, monaco Benedettino, che lavoro anche ad Anagni e a Subiaco. La chiesa è stata ristrutturata molte volte a causa dell’umidità.
  • La chiesa di Sant'Antonio è molto antica, infatti sappiamo che già nel XIII° esisteva ed era intitolata a Sant'Antonio dei Sinapri, prendendo il nome dalla strada che conduce al valico con l’Abruzzo, chiamata cosi per via di un’edicola votiva dedica al santo. Nel 1335 la chiesa viene nominata chiesa rurale e la statua del santo viene spostata dall'edicola alla chiesa. All'interno è conservata una raccolta di ex voto. Il Santo viene omaggiato ogni anno l’ultimo sabato di agosto con una solenne processione al quale i membri della confraternita, soltanto maschi, prendono parte vestiti con il saio francescano.
  • La Cona di San Bernardino, alle pendici del monte Cotento, è stata costruita intorno ad una roccia scavata la cui forma rappresenta un piede umano che gli abitanti attribuiscono all'orma di San Bernardino. E' meta ogni anno a Maggio del tradizionale pellegrinaggio in onore del Santo Patrono del paese.
  • La chiesa della SS Trinità un piccolo oratorio sito in via del Canalone, nel cui interno è presente un dipinto di Girolamo Pesce, pittore romano del ‘700.

Informiamo che alcune delle reliquie ed opere descritte si trovano attualmente presso il Museo di Arte Sacra della Chiesa di San Bernardino.

Campo Staffi


Campo Staffi - Foto: Comune di Filettino

Campo Staffi è una località turistica montana, estiva ed invernale, della provincia di Frosinone, all'interno del territorio del comune di Filettino, al confine con l'Abruzzo a est, posta a circa 1750 m s.l.m. tra i Monti Simbruini, posta sotto la vetta del Monte Anticontento, appena sotto i 2.000 m di altitudine.


Campo Staffi - Foto: Comune di Filettino

È sede di una
stazione sciistica con diversi impianti di risalita e piste da sci, risultando molto frequentata durante il periodo invernale dagli abitanti del frusinate assieme alla vicina Campocatino posta nel territorio del comune di Guarcino.

Oltre allo sci alpino, numerose sono le possibilità di escursionismo e alpinismo estivo ed invernale (sci di fondo, sci escursionismo, scialpinismo) sui monti circostanti fino al Monte Viglio (2156 m), i Monti Ernici a sud e i Monti Simbruini a nord.

È una della zone più nevose dell'
Appennino esposta alle correnti umide occidentali. Vi si accede sia dal versante laziale salendo per Filettino attraverso una lunga salita (sulla strada che raggiunge il valico di Serra S. Antonio), sia dal versante abruzzese aquilano di Capistrello.

Testo: Wikipedia



Testo:
http://www.comunefilettino.it/web/vivere-filettino/

Foto di Franco Carnevale, Re Leone, Marcello Carnevale, Pietro Scerrato, Comune di Filettino, che si ringraziano per averle concesse in uso alla Provincia di Frosinone. La Provincia non detiene i diritti d'autore delle foto pubblicate. Esse sono e restano di proprietà esclusiva degli autori.  







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